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ULTIMA AGGIUNTA AL BLOG

INTERVISTA #24 // INFERNAL ANGELS: quando il primo sangue venne versato..

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Chi segue la scena da tempo sa bene quanto gli Infernal Angels si siano dati da fare negli anni per ritagliarsi uno spazio nel black metal nazionale. Xes, unico membro fondatore del progetto (originario della Basilicata e oggi di base nelle Marche), ha tenuto alta la bandiera nei decenni successivi alla nascita di questa entità. Nel tempo, gli Infernal Angels hanno attraversato varie incarnazioni e molteplici cambi di line-up che ne hanno modellato il sound, mutando dal black metal dalle tinte sinfoniche degli esordi fino al sinistro e dissonante estremismo sonoro degli ultimi anni. Ammetto di averli mancati al debutto con "Shining Light of Depravity" (originariamente intitolato Absum Lucem nei demo) e di averli scoperti solo con il successivo  " Vigilia Secunda "  del 2003. Da allora, però, li ho seguiti con costante interesse. Quando nel 2020 hanno dato alla luce  " Devourer of God from the Void " , il loro nome è risuonato finalmente con forza nell...

INTERVISTA #23 // MINERVIUM: un'intervista postuma..

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Vi è mai capitato di ascoltare un demo o un lavoro di debutto e rimanere profondamente colpiti dal fascino di certe composizioni? Questo è stato ciò che ho provato all'ascolto di " Eterno e Omega " nel lontano 2018, anno in cui i Minervium venivano a galla con il loro stupendo debutto. Provenienti da Catanzaro, i nostri vedevano la collaborazione di artisti decisamente non alle prime armi e che, chiaramente, trovavano modo di rilasciare un disco splendido a cavallo tra black metal atmosferico e scuola italiana. Un progetto che ancora oggi, dopo tanti anni, riesce a darmi i brividi e che ho voluto contattare per poter parlare del loro debutto, ma anche di cosa sia poi successo negli ultimi otto anni.  Eccovi quindi la mia intervista con Antonius Pan, chitarrista e fondatore della band.

INTERVISTA #22 // VAÜR: la fiamma non si spegne..

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Ancora oggi, dopo tantissimi anni di ascolto del genere, mi capita di ritrovarmi immerso in dischi spesso poco rifiniti rispetto a molte produzioni più note e curate, pur continuando a godere appieno di quella che considero la vera natura del sound black metal primordiale: genuino, autentico, privo di timori. Un’attitudine che, a oltre quarant’anni dalla nascita del genere, dovrebbe ancora pulsare senza compromessi. È proprio in questo contesto che emergono band come questa, capaci di incanalare nel proprio suono la stessa passione degli albori, anche grazie a una produzione estrema nel senso più puro del termine, risvegliando in me un profondo senso di ammirazione. È stato esattamente il caso del mio incontro con Vaür , progetto veneto che nel 2023 ha pubblicato una demo/EP di tutto rispetto intitolata " Night Of The Witches ", un lavoro in grado di recuperare quell’impronta stilistica indispensabile affinché il raw black metal continui a vivere.  

INTERVISTA #21 // ALRUNE: black metal cantato in piemontese per una band al debutto!

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Che il black metal cantato in dialetto sia ormai una realtà consolidata è, senza ombra di dubbio, uno dei motivi per cui il genere in Italia risulta così incisivo e pregno di significato. Questo vale non solo dal punto di vista musicale, ma anche culturale, in un mondo che si allontana sempre più dalle radici del genere e dalle proprie tradizioni locali. Quasi per caso, l'anno scorso, ho avuto modo di scoprire questo progetto, gli Alrune : un duo di Torino che ha pubblicato un debutto degno di nota sotto molteplici aspetti, intitolato  " Lēoð and Sangas þǣra Piemontisca Wicca ".

INTERVISTA #20 // NECROMORBID: il ritorno di cui avevamo bisogno!

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In Italia il war metal (o bestial black metal) non ha mai visto un'attività esagerata, ma posso dire con piacere che i pochi gruppi che si sono susseguiti nel tempo hanno contribuito in maniera decisiva alla diffusione di questo sottogenere a livello mondiale. Basti citare progetti come i Blasphemophagher per capire di cosa stia parlando! Oggi i Necromorbid e una manciata di altri gruppi portano avanti questo movimento in grande stile, con band spesso in collaborazione tra loro, come nel caso dell'ultimo split 7" — stampato per la Blasphemous Art — tra questi ragazzi e gli Uraniavore Goatphago ! Proprio in occasione di questa nuova release, scambio due parole con i Necromorbid, vista la loro assenza in formato fisico dal 2020 (anno d'uscita di " Sathanarchrist Assaulter ") e un ritorno che fa sperare in molta nuova lordura in uscita molto presto!

INTERVISTA #19 // VRIM: dichiarazione di guerra e amore per il Piemonte!

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Per quello che si legge online, il progetto Vrim era già in cantiere dal 2015, ma fondamentalmente non abbiamo avuto modo di ascoltare il loro operato sino al 2022, anno in cui davano alle stampe il loro full-length di debutto intitolato "Diciarassion Ëd Guèra E Grinfor". Da lì a qualche anno, l'arrivo in casa Masked Dead Records con lo split a quattro " Voces Antiqui Sanguinis ". Un progetto unico a modo suo che, grazie all'utilizzo del piemontese nelle sue lyrics, ha rapito l'attenzione del pubblico non solo in patria ma anche all'estero. Oggi qui per parlare con loro del passato, presente e futuro della band.

INTERVISTA #18 // DETHRONER: assalto all'arma bianca e ritorno dopo il debutto!

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Ogni tanto capita di ascoltare gruppi che ti fanno veramente venire i brividi; quando poi il loro debutto è stampato da una label come la Unholy Domain Records , allora la qualità è garantita. Se ancora non li avete ascoltati, nel 2024 i Dethroner di Roma esordivano con il loro massacrante omonimo: un assalto frontale black/thrash a cavallo tra scuola tedesca e brasiliana. Putridume allo stato puro che non può che farmi felice come un ragazzino delle medie alla prima sigaretta. Appena il mese scorso sono venuto a sapere che questi ragazzi stanno per uscire in formato 7" EP per uno split con i peruviani Rito Profanatorio , che dovrebbe vedere la luce a febbraio. Come evitare, quindi, di perder tempo per saperne di più?

INTERVISTA #17 // COLD MOON: un'intervista postuma..

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Il genere black metal, per chi lo ascolta seriamente, trascende la musica per divenire culto: una fede basata sull'attitudine di chi suona e di chi ascolta. Così facendo, la qualità del suono perde importanza, lasciando spazio a sensazioni e misticismo. Questo è un discorso che risulta valido per qualunque nicchia del genere, a patto che la dedizione sia genuina e realmente vissuta. Ci sono, e ci sono state, band che anche in Italia hanno seguito questo cammino a cavallo tra sacro e profano; musicisti che, a modo loro, hanno segnato il movimento black metal nazionale con lavori indimenticabili. In questa nuova intervista voglio riportarvi all'ascolto di un artista che, a mio modo di vedere, ha dato tanto al genere. Un nome proveniente dalla Puglia che ha dato in pasto al pubblico pochi lavori sotto i nomi di Ratsel e Cold Moon durante i primi anni 2000, seppur maggiormente conosciuto per quest'ultimo progetto. Parliamo di dischi che celebravano un sound puramente old-scho...

INTERVISTA #16 // BUXEN: ritorno dal mondo dei morti..

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Questa non è, per quanto mi riguarda, una semplice intervista. Piuttosto, la vorrei considerare una celebrazione, visto che a distanza di tantissimi anni ho finalmente la possibilità di parlare con Bard Manth . Chiaramente, per chi non conoscesse i Buxen , si tratterà semplicemente di un nome tra i tanti. Per chi invece ha un po' più di dimestichezza con la scena campana o nazionale, soprattutto quella tra la fine degli anni '90 e i primi '00, questo nome non suonerà affatto nuovo. Oggi parliamo con una persona che ha contribuito in maniera fondamentale a quello che fu un periodo d'oro per il black metal italiano. Una persona che ha portato avanti un’etichetta storica, che ha prestato la voce a numerose band di culto, fonte d'ispirazione per quanto mi riguarda e che, finalmente, sono felice di ritrovare con una recente release che non mi sarei mai aspettato.

INTERVISTA #15 // FERUCH: uno tra i migliori debutti black metal italiani del 2025!

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Uno dei migliori debutti dell'anno 2025, per quanto riguarda la scena italiana, per un progetto che penso farà parlare tantissimo di sé nel caso decidesse di proseguire su questa strada. L'omonimo disco di Feruch veniva stampato inizialmente dalla Dolomia Nera in formato vinile, per poi esser ristampato dalla stessa label in formato cassetta ed infine dalla Masked Dead Records in formato CD. Sicuramente una band che ha destato l'interesse di tanti addetti ai lavori che non potevano rimanere impassibili davanti ad un disco così spettacolare. Una delle caratteristiche fondamentali di "Feruch" non è il tentativo di riscrivere il genere ma anzi di celebrarlo a pieno attraverso un songwriting che fa la differenza. Inutile dire che quest'intervista era da tanto in programma per quanto mi riguarda e quando Fulgur Summa mi ha dato l'ok non vedevo l'ora di usare quest'occasione per scoprire di più riguardo il progetto ed il suo primissimo ed imperdibile ...