Tra tutti gli artisti black metal ed estremi italiani, uno tra quelli che reputo più meritevoli per svariate ragioni è Marco Mainiero. Per quanto mi riguarda, esistono due tipi di black metal: il primo gode di produzioni migliori, suoni più puliti e vede lavori che possono beneficiare di un supporto maggiore perché, fondamentalmente, più accessibili; il secondo è il reale black metal, lontano dalla musica per le masse, con produzioni spesso veramente ruvide, concept estremi quanto la musica e un forte odore di morte e zolfo percepibile nell'aria ad ogni singolo ascolto. Marco riesce a pubblicare, ad ogni giro e con ogni nuovo progetto, musica che rientra volutamente in questo secondo gruppo. Non troverete i suoi dischi nelle mie classifiche di fine anno ma, ad ogni recensione, potrete ascoltare nella mia voce un veritiero senso di venerazione per il suo operato. Oscuro, malsano, visionario, reale più di tanti lavori che vogliono suonare estremi pur facendo parte di un mondo comunqu...