INTERVISTA #4 // FREDDO COSMO: rumore e morte dal vuoto cosmico..
Tra i gruppi che negli ultimi tempi hanno maggiormente rapito la mia attenzione, quello dei Freddo Cosmo è sicuramente il progetto che ho trovato più estremo. Il sound di questa realtà è caos allo stato puro: una produzione volutamente infima e dissociante, musica minimale eppure complessa, voci angoscianti e un confezionamento votato all'underground più nero.
Recentemente abbiamo condiviso sul canale YouTube di MDBMI il disco 'Venerare Ed Uccidere' e penso che questo sia il momento ideale per scambiare due parole con CNxSG.

Anzitutto grazie per quest'opportunità!
Per chi ancora non conosce il progetto: chi è Freddo Cosmo? Com'è nata nel 2023 l'idea di dar vita a questa realtà? Ma soprattutto, da cosa deriva la voglia di suonare musica così estrema, che ha più punti in comune con generi come il power electronics (o power noise) piuttosto che con il black metal?
Per chi ancora non conosce il progetto: chi è Freddo Cosmo? Com'è nata nel 2023 l'idea di dar vita a questa realtà? Ma soprattutto, da cosa deriva la voglia di suonare musica così estrema, che ha più punti in comune con generi come il power electronics (o power noise) piuttosto che con il black metal?
CNxSG Buongiorno, prima di rispondere vorrei ringraziarti per l'opportunità e per tutto il lavoro svolto negli ultimi due anni per i Freddo Cosmo e per tutti i miei progetti del circolo genovese.
I Freddo Cosmo esistevano già prima di avere questo nome. A quindici anni, dopo aver ascoltato i primi dischi di Darkthrone, Satyricon e i grandi classici, pensai con un amico di fondare una band black metal. Ciò non accadde fino alla primavera del 2023, quando composi e registrai le prime due demo che portarono alla nascita di "Pellegrinaggio Nel Freddo Cosmo" come progetto solista.
Non c'è mai stata una direzione precisa, una scelta presa o non presa per approcciare questo stile estremo, quasi oltre il black metal. La mia visione è sempre stata diretta: registrare tutto nel modo più semplice e grezzo possibile, senza forzare suoni sporchi o altro, usando le capacità e i materiali che avevo sottomano. Le prime due demo vennero incise in una baracca di legno, con un amplificatore anni '90, una chitarra e un basso da meno di 400 euro complessivi e un paio di cuffie usate come microfono. Non usai alcun software per la post-produzione, dato che non ce n'era. Questo modus operandi è stato mantenuto fino al debut album, che mi ha visto costretto a piegarmi ai software e a "civilizzarmi", risultando in suoni — possiamo dire volutamente — più estremi.
Riguardo alla band come entità vera e propria, dato che non ne ho mai parlato, dirò alcune cose: i Freddo Cosmo sono CNxSG. Una manifestazione carnale dell'orrore di ciò che non sappiamo, partendo da noi stessi fino al freddo e vuoto cosmo che ci circonda. Mentre la musica è la manifestazione materiale dei temi e dei suoni del cosmo: un luogo che sussurra, un posto che si può ammirare solamente da grandi distanze, osservando stelle morenti, morte o appena nate. I testi sono spesso racconti di spirito cavalleresco, odi alla mia Liguria e alla natura, o canti di guerra. Il caos, la cacofonia e le urla sono solo uno specchio di ciò, come la luna lo è del sole durante la notte.
Vorrei dare una delucidazione sull'etichetta power electronics/noise. Ammetto di non aver ascoltato molto il genere, se non qualcosa dei Pa Vesh En (anche loro black metal) e un disco dei Ramleh. Il guanto di sfida che vorrei lanciare è questo: se nel 2025 fare un disco marcio, intransigente e ostile vuol dire essere "noise", forse abbiamo perso il contatto con le radici del genere. Anche le cassette che autoproduco — senza inserti, senza adesivi, solo J-card in bianco e nero — sono una dimostrazione di questa attitudine. Proprio per questo, le cassette in uscita a gennaio della prima demo sono volutamente più marce di quelle del debut album.
Com’è stata la risposta del pubblico a quest'attitudine così oltranzista? Nei tuoi video condivisi tramite Museo Del Black Metal Italiano ho notato sia pareri positivi che pareri negativi. Secondo me, il fatto che tu sia riuscito a proporre qualcosa di realmente rozzo — che ha fatto storcere il naso a tanti "amanti del raw black metal" — è stato un gran successo! Ho trovato il tuo approccio fresco e realmente vicino all'attitudine primigena del genere.
CNxSG Devo ammettere che la risposta del pubblico ha sempre avuto il giusto valore per me; ho notato sul canale apprezzamenti sin da subito che mi hanno indubbiamente spinto a continuare, e ringrazio chiunque stia leggendo, fan e non, allo stesso modo.
Ammetto che, dal mio punto di vista, essere stato recepito in modo così positivo proprio per questa attitudine è stato molto piacevole. Ho notato che molti dei miei fan hanno il doppio dei miei anni e il fatto che persone che hanno vissuto il movimento black metal dagli albori apprezzino la mia musica è fantastico. Ho ricevuto apprezzamenti anche dall'estero: America, Europa e anche America Latina. Di recente ho dovuto rifiutare la presenza sulla zine peruviana Total Profanus per via dei costi di spedizione dovuti all'accordo che offrivano. Qui in Italia ho avuto il piacere di scambiare qualche parola (e cassette) con miei coetanei di altre band e con John Killer Bob, ex bassista di Necrodeath e Cadaveria, che mi fece avvicinare, tramite la nostra amicizia, all'ambiente black metal quando ero a malapena un adolescente.
Riguardo alle critiche, penso sia naturale criticare un'opera se apprezzi il ramo dell'arte di cui fa parte; forse quelle mi hanno stimolato quanto gli apprezzamenti, cercando di "dare al nemico ciò che vuole per farmelo amico" senza snaturarmi. Il prossimo album sarà più curato e credo che ciò sia naturale nella carriera di ogni artista, anche se non mi ritengo tale.
Ciò che più mi ha spiazzato è proprio la parte finale della domanda: il fatto che, in un genere estremo, l'essere marcio, raw e appunto estremo sia considerato una ventata di aria fresca. Ritengo comunque un enorme successo aver ricordato agli amanti del "true raw black metal" cosa esso sia realmente, al punto da averli spinti a domandarsi cosa sia il black metal e cosa sia, invece, un altro genere di musica completamente diverso. Trovo ciò molto bello ma, allo stesso tempo, molto triste, se vogliamo proprio esagerare.
... "una ventata d'aria fresca" perché ormai è difficile trovare gruppi che si discostino da un sound troppo clinico e uniforme, o da un sound forzatamente live ma non reale. Mi spiego meglio: da un lato ci sono gruppi che continuano a cercare produzioni "di plastica" con un uso e abuso di ciò che la tecnologia offre, ma incapaci di uscire dal seminato per la poca personalità; dall'altro, gruppi che vogliono suonare live con produzioni spesso caserecce ma senza cognizione di causa, perché non hanno esperienze reali nel suonare in studio o nel registrare in presa diretta, agendo per apparenza piuttosto che per esigenza.
Nel tuo caso, invece, il tutto risulta essere molto spontaneo e genuino. Sicuramente l'approccio che spiegavi prima ha fatto una grossa differenza, così come la tua attitudine! Quanto è importante, quindi, l'attitudine per Freddo Cosmo e per te come artista black metal?
CNxSG Hai completamente ragione sulla tua spiegazione; spesso la forma non è coerente con il pensiero in molte band.
Se mi guardo intorno, soprattutto nella mia città, non vedo nulla di degno di nota nella scena black metal da band emerse negli ultimi cinque anni. Proprio questa è stata ed è ancora la prima forza motrice dei Freddo Cosmo: riportare in vita il movimento black metal genovese, di cui attualmente mi dichiaro con arroganza l'unico organo funzionale. Il black metal genovese è tornato a farsi notare solamente a causa mia, e mi prendo pienamente vanto di questa azione.
Senza questa volontà di potenza e attitudine posso dire che non farei musica. Ho un approccio e una relazione morbosa con la produzione dei miei dischi.
Spesso non suono o non registro per mesi; a volte registro e lavoro a intere demo in un giorno. Generalmente ho un'attitudine menefreghista sulla musica: non mi do limiti, non mi impongo nulla, non mi aspetto nulla dalla canzone che sto registrando e spesso registro senza neanche volerlo. È sempre stata un'autofagia, un mangiarmi la carne fino al midollo e vomitare tutto su un disco. Del resto non mi è mai fregato.
Penso che questa etica di non voler fare musica e vederla come una forma di autolesionismo o valvola di sfogo per l'odio e la violenza dia alla band e a tutti gli altri progetti quel vero senso di originalità, di estremo e di ostilità.
Senza entrare troppo nei particolari o puntare il dito, perché pensi che la scena black metal genovese sia rinata grazie a te? Inoltre, perché dare credito a una band nuova come la tua, considerato il fatto che Genova ha dato i natali a gruppi molto importanti per quanto riguarda il movimento black metal a livello nazionale?
CNxSG Diciamo che il punto è proprio questo: non si tratta di puntare il dito o sminuire qualcuno, forse mi sono spiegato male. Il fatto è che sì, per fortuna esistono band black metal genovesi molto più vecchie della mia (a cui sono estremamente grato) che hanno aiutato addirittura a fondare questo genere (Necrodeath) o a portarlo a livelli in cui nessuno è mai arrivato (Spite Extreme Wing).
Il problema essenziale della scena genovese è proprio che non ci sono band black metal con membri sotto i trent'anni, o uscite negli ultimi cinque anni, che abbiano fatto qualcosa in grado di smuovere il terreno in tutta Italia. Diciamo che "tutti sono re se il proprio regno è un giardino". La mia era una provocazione voluta per sottolineare che, se non c'è qualcun altro che faccia black metal a Genova, allora sarò io a farlo. Non era un attacco mirato a ledere nessuno, ma a svegliare i miei concittadini o, almeno, a provarci.
Riguardo al perché penso di averlo fatto io: noto che questa città è tornata a essere nominata nel piccolissimo cerchio del black metal nazionale grazie alla mia musica. Ho ricevuto messaggi, pubblicazioni e commenti da molte persone e da altri continenti, tra cui la JemsLabel in America o la già citata zine sudamericana. Inoltre, non ho sentito di nessun'altra band di Genova negli ultimi anni (se non una), perché qui siamo ancora fermi a suonare thrash metal copiando i Metallica o il deathcore. In tutta la mia vita non ho mai incontrato un coetaneo genovese che suonasse black metal, anche solo alla chitarra, neanche in una band; e se ne ho conosciuti, erano ragazzini di quindici anni.
Vorrei ribadire nuovamente che tutto questo non serve a vantarmi o a evidenziare quanto i Freddo Cosmo siano fantastici; è proprio il contrario. Serve a evidenziare che non c'è una "nuova" scena black metal, quindi andrebbe creata e, se qualcuno lo sta facendo, quella persona sono io.
In questa città la scena, parlando anche di fan e locali, è completamente morta: è uno scherzo a se stessa, si mette in ridicolo ogni giorno senza che nessuno glielo chieda.
Non è forse questo il problema che viviamo in tutta Italia? Non vedo molti giovani attivi nell'ambito black metal, e ancora meno che cerchino di trovare la propria strada creando qualcosa che si distacchi dalle classiche registrazioni in home studio o da quella serie di etichette che abbracciano troppi stili, incluso il black metal, senza però suonarne nessuno come si dovrebbe.
CNxSG Sì, è proprio così, ma vedo in città come Roma, Milano, Como o altre regioni come Sardegna, Campania, Piemonte che hanno molte più band giovani all'attivo.
Genova è una città molto piccola in cui si hanno pochissime possibilità, soprattutto per l'arte; abbiamo numerosi palazzi storici e monumenti lasciati in malora e il paragone con la scena metal mi viene da forzarlo.
Il cancro delle produzioni home studio e delle etichette "tanto al mucchio", come diciamo noi, è reale e forse preferisco chi si autopubblica con un lavoro discutibile rispetto a chi ottiene un lasciapassare perché è in un'etichetta.
Anche qui sul territorio fisico, abbiamo una o due etichette che si occupano di metal (e per fortuna hanno un negozio fisico) e, parlando anche con loro, mi sono sempre sentito dire: "Eh, mi dispiace, il black metal non ci interessa".
Possiamo dire che sì, succede in tutta Italia, ma in alcune città ci sono delle scene o gruppi di band black e si fanno notare; qui, invece, non c'è proprio terreno fertile.
Disponibile via l'email sul profilo bandcamp o profilo Instagram,prezzo 12€ spedizione inclusa. Con l' inserto osseo preso dai frammeti del femore visibile in foto. Disponibili dal 05/01/2026,limitate ad otto copie.
Dunque pensi che il DIY, l'attitudine anarchica, il voler tornare all'underground e viverlo a fondo possano forse salvare il genere? Tutte queste idee, però, non si scontrano con la forzata presenza sul web e su piattaforme "social" che portano a un'accentuazione dell'apparenza, anziché alla valorizzazione dell'attitudine e dei contenuti?
Come te, ho notato con piacere il ritorno alle autoproduzioni e molte nuove band che preferiscono pubblicare per pochi intimi, piuttosto che far tirature più ampie. Però ho anche notato molti fighetti che pensano prima a far due foto in posa, piuttosto che supportare davvero la scena. Inoltre, con la censura attuata su piattaforme come YT, FB e Instagram, non c'è niente di estremo neanche lì, ma solo tante belle mascherine.
CNxSG Non proprio. Penso che il DIY sia — come è sempre stato, dopotutto, seppur con grandi differenze — il modo migliore per preservare questa cultura. Per quanto possa sembrare scontato per le vecchie generazioni, il DIY richiede molto impegno e piccoli 'tips and tricks' che si possono scoprire solo con l'esperienza.
Questo, però, non salverà completamente il black metal, dato che ogni corrente musicale attraversa i suoi alti e bassi. Ma sicuramente un’ottica e un’attitudine più conservatrici, legate ai valori originali e vissute 'col callo' come faceva la vecchia guardia, insieme a un netto distacco dai social per allontanare chi cerca solo l'estetica o il trend del momento, potrebbero davvero 'salvare' il genere. Da quando si è smesso di fare gatekeeping, siamo arrivati alle band ispirate da TikTok.
Riguardo ai social, trovo che dover avere una pagina Instagram per essere notati o ascoltati sia una vergogna. Come dici tu, basta scattare una foto in giardino col corpse paint, caricarla, usare un beat di batteria e un basso MIDI per dar vita all'ennesimo progetto black metal senza sostanza. Questo non dà nulla di positivo né alla musica né alla cultura; al contrario, diventa l'ennesimo motivo per deridere questo mondo, anche da parte di artisti o fan accaniti.
Se posso parlare senza filtri, da quando ho aperto un profilo Instagram e ho incontrato la "community" dei miei coetanei (o di ragazzi ancora più giovani), mi sono spesso domandato se ne valesse la pena e ho guardato alla violenza come unica soluzione.
Concludo dicendo che in tutto questo non c’è nulla di estremo. Anzi, questo sistema anestetizza l’ascoltatore, che probabilmente non prenderà sul serio né la musica né i suoi temi, o peggio li imiterà in modo becero, finendo per infangare quel pochissimo onore rimasto a questo genere.
Per quanto riguarda la censura, la trovo ingiusta su YouTube: che piaccia o meno, l’arte deve essere libera in ogni sua forma, almeno sul web. Trovo sbagliato censurare band per temi politici, antireligiosi o ideologici di qualsiasi tipo solo perché distanti dalla propria visione del mondo. Per quanto riguarda Facebook e Instagram, invece, mi limito a dire che sono piattaforme completamente inutili per innumerevoli motivi.
Le stesse band si possono trovare altrove e chi vuole ascoltarle — soprattutto tra i più giovani — lo farà comunque, magari vantandosene ancora di più.
Il gatekeeping è, secondo me, fondamentale per eliminare le scorie; ma non pensi che sarebbe meglio se le vecchie leve iniziassero a supportare attivamente le nuove generazioni, piuttosto che continuare ad appoggiare gruppi di 'cadaveri ambulanti' che vanno avanti come cover band di loro stessi? Ricordo interviste a 'personaggi illustri' in cui qualcuno affermava di non comprare più dischi di gruppi nuovi dalla fine degli anni '90, come se si trattasse di un qualcosa di cui vantarsi.
CNxSG Concordo con il tuo pensiero riguardo al gatekeeping.
Sì, credo fermamente che fare gatekeeping non significhi osannare le stesse band per decenni e, nel caso del black metal, ascoltare solo gruppi come Burzum, Mayhem e Darkthrone; credo sia piuttosto il contrario. Per amore di quelle band, di quello stile di vita e di quella cultura, bisognerebbe supportare — o anche solamente ascoltare — le nuove band che rispecchiano i valori originali del movimento, ignorando invece quelle che ne sono prive.
Non sono sicuramente un purista, dato che dubito ne siano mai esistiti davvero: per fare musica devi ascoltare ogni genere e trarre ispirazione altrove, ma questo non significa necessariamente contaminare la "purezza" di un genere.
Potrei farti un esempio "kvlt" e uno "poser":
"Vltra" degli Spite Extreme Wing rompe gli stilemi del black metal attingendo dai Misfits, dai Beatles (con delle cover) e dalle sonorità anni '70, ma rimane in modo perfettamente coerente con il genere.
"Sunbather" dei Deafheaven fa la stessa cosa: prende ispirazione da generi come shoegaze e post-punk, ma con tinte black metal.
"Vltra" viene considerato "avant-garde black metal", mentre "Sunbather" viene definito "post-black metal" o "blackgaze".
Sono entrambi dischi di un certo spessore e non li paragonerei mai se non in questo contesto, ma facendolo spiego bene cosa intendo: si possono rompere gli stilemi rimanendo "vero" black metal — registrando uno dei dischi migliori al mondo — oppure si può fare la stessa cosa ottenendo un album bello che però, del black metal come lo intendiamo noi, non ha praticamente nulla. Sicuramente i Deafheaven non andrebbero cancellati dalla storia della musica, ma non sono da includere nel genere.
Allo stesso tempo, anche la band "copy-cat" dei Darkthrone non andrebbe osannata per gli stessi riff copia-incollati da trent'anni. Cito Varg Vikernes quando, in un momento di lucidità, disse che all'epoca ogni band voleva essere unica e che considerare il black metal come un genere dai canoni precisi era un'enorme cazzata.
Chiudo la risposta dicendo che ovviamente le band storiche vanno seguite, ma citazioni come quella che mi hai riportato (o pensieri analoghi) portano solo a un'ulteriore rovina; è come lasciare un animale ferito in mezzo ai lupi. Andare a vedere ogni concerto degli Iron Maiden o di altre band di "cadaveri ambulanti" in modo religioso non aiuta il movimento: se queste persone frequentassero piccoli concerti, acquistassero merch di band emergenti o, ripeto, usassero il buon vecchio passaparola, la scena ne gioverebbe sicuramente di più.
Che nessuno si offenda perché ho toccato i Maiden e Varg o scritto alcune "accuratezze"; scusatemi, ma vi assicuro che avrei potuto dire di peggio.
Secondo me, il fatto che si stia tornando in maniera ciclica a un certo senso di appartenenza all'underground, misto al disagio socioculturale causato dal mondo in cui viviamo, non può che essere un fattore importante per la rinascita di un genere come il black metal, che si nutre di negatività. Arrivando da una generazione differente dalla mia, cosa pensi che succederà nei prossimi cinque o dieci anni a livello di scena? Alcuni anni fa pensavo stessimo implodendo, e invece mi sembra che le cose stiano andando anche troppo bene.
CNxSG Concordo con te che sì, il fatto che il mondo stia andando a puttane e la società stia cambiando, portando un ritorno alla negatività, al pessimismo e a ideologie basate sull'odio e sulla sopravvivenza, sia un grande motore per questa musica e questa cultura. Vengo da una generazione diversa dalla tua (penso sia giusto chiarire che ho ventidue anni), ma ho avuto la fortuna di rapportarmi con questa scena tramite tuoi coetanei, tra cui anche artisti molto conosciuti, e per questo ho sviluppato un'ottica più incallita ed elitista.
Io e il ragazzo dei Diminisher (ex Diminishing In Sorrow), anche lui proveniente dallo stesso background e forse più incallito di me, pensavamo il black metal fosse morto definitivamente già nel 2019; nonostante ci fossero band appena uscite o già mature che mandavano avanti senza fatica il movimento, quel nostro pensiero adolescenziale era dovuto alla fanbase, all'epoca completamente inesistente. Dal 2021 ho iniziato a notare il contrario: troppe persone che si univano come veri e propri poser al metal, e i peggiori erano proprio i blackster.
Rispondendo alla tua domanda, per quanto questa risposta non piacerà, credo che nei prossimi cinque anni avremo moltissimi di questi ragazzini lontani dalla scena e solo i veri amanti rimarranno. Se invece il carro dovesse continuare a questo ritmo, preferirei vedere il genere attraversare una morte quasi completa e sparire dal panorama musicale fino all'ennesimo revival, cosa che inevitabilmente accadrà. Al momento abbiamo comunque ottima musica, tantissima, ma penso che il problema rimanga chi la ascolta (come è sempre stato, mi viene da dire) e chi ridicolizza o storpia questa cultura, spesso per vanto e per essere figo ed "alternativo".
La community black metal è sempre stata un po' ridicola e "over the top": alcune volte di proposito, alcune volte... no, creando personaggi comici ma interessanti, a volte creando storie affascinanti e altre volte solamente dei grandissimi mongoloidi; ma ora siamo a livelli in cui si ride per non piangere.
Rimango del mio pensiero che il black metal sia morto nel 2019 e ora, nella maggior parte dei casi, stiamo solo ascoltando una versione più malleabile, easy listening e, soprattutto, più vendibile del black metal. Esso dovrebbe prendere esempio da Yukio Mishima e commettere il seppuku quando tornerà ad avere un ultimo grande momento di gloria, o tentando di raggiungerlo, per evitare di morire nel disonore in cui si trova attualmente.
In conclusione: cos'altro hai in programma per Freddo Cosmo? Stai già lavorando a nuovo materiale e, se sì, quando riusciremo ad ascoltarlo?
Sto lavorando con molta calma — anche se posso dire che metà delle tracce sono già pronte — al capitolo finale della trilogia: 'Contro il pilastro del tempo', incentrato sulla Repubblica Marinara di Genova e Andrea Doria. Sarà pronto per l'inizio del 2026, rilasciato in anteprima su cassetta.
Voglio approfittare di questa intervista per ringraziare i miei ascoltatori, Il Museo, John Killer Bob e Lord Selvmord.
Ottime news! Allora, prima di lasciarti andare, potresti confermarci da chi e come sarà pubblicata la cassetta, in quale tiratura e dove sarà possibile recuperarne una copia?
La cassetta sarà autoprodotta come al solito, in tiritatura da 8 copie disponibili per l'acquisto tramite la email (che si può trovare sul profilo bandcamp) o messaggio in privato sul Instagram (una delle poche cose che rende utile una pagina social per un artista).
Per questo disco manterrò l'attitude DIY ma cercherò di renderlo più curato.
Forse uno sticker con il nuovo logo o un inserto osseo più difficile da reperire se la stagione sarà favorevole.


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