Dimenticatoio #19 - Italy In Music [Extract #1: De Profvundis Clamavi]
[NOTA: un'altra webzine che prometteva bene durante i primi anni '00 era Italy In Music, sito che non ha avuto vita lunga (vista la qualitá poco valida di certi contenuti fatti con il template) e che purtroppo non ha superato la prova del tempo e sta per scomparire. Tra le varie interviste con alcuni progetti black metal italiani dell'epoca solo due vanno riportate, nonostante il sito avesse anche altri contenuti incluse piccole biografie, come in questo caso.]
BIOGRAFIA: Band formata nel 1997 da Sir Abandoned Hingest (Vocals) e Nexus the Beast Raptured (Guitar). Poco dopo si unisce Lord Caivs Goticvs (Guitar), ma solo nel '99 la band comincia a prendere piena coscienza di sè con l'entrata di Count Glimmen (Keyboards). Nel 2000 Forlorn viene a suonare il basso, Nexus muore, e Tharmas (Drums) assoldato nel 2000 lascia la band a causa del suo spirito debole. Nell'inverno 2001 Baron Fvlvivs Gehammer prende posto dietro le pelli e poco dopo Avgvstvs Madrigal viene a suonare la chitarra. Nel Marzo 2002 "Artes Moriendi" (full lenght 26') è stato registrato ai Loud Music di Genova, con il supporto artistico di Argento (Antropofagus, Spyte Extreme Wing). Partecipazione alla compilation Screams from Italy vol. VI e ad ottobre alla Infesting the world Compilation (compilation sud americana).
Presentaci la band
La band è una Black Metal band, composta da sei elementi che fanno confluire il proprio istinto di morte nella musica che propongono a terzi. Proveniamo tutti da situazioni di vita differenti, ma questa coesione di intenti è a dir poco sorprendente e quando ben elaborata produce effetti che nessuno di noi fino a poco tempo fa si sarebbe mai aspettato.
Che genere proponi e quali sono le tue principali influenze?
Proponiamo semplicemente Black Metal, chi si aspetta da noi un black-ambient-dark-acid jazz con voci femminili ed atmosfere vampiresche, bè...ha sbagliato gruppo!!! Noi suoniamo semplicemente Black Metal!!! Le mie influenze non sono riscontrabili nei De Profvndis Clamavi, comunque sia ho ascoltato in passato primi Immortal, Marduk, primi Emperor, primi Gorgoroth, primi Behemoth, primi Gehenna e molti altri. Ora solo Tjuder, Funebris, Isegrim e pochi altri.
Parlaci del vostro ultimo lavoro
Artes Moriendi è stato registrato-mixato e masterizzato in 4 giorni. Siamo andati a Genova perchè ci sembrava l'unico posto che potesse corrispondere alle nostre esigenze e poi con il supporto artistico di Argento (Antropofagus,Spyte Extreme Wings), e a lavoro finito, ci siamo accorti di aver puntato sui cavalli vincenti! La qualità della registrazione è a mio parere (e non solo) davvero ottima, non sono stati usati effetti particolari nè per gli strumenti a corde, nè per la voce (tranne nell'ultimo pezzo, per ovvie ragioni). Questa affermazione potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma nei nostri intenti c'era e c'è tuttora, la piena volontà di far combaciare l'aspetto live a quello dello studio, e direi che ci siamo riusciti. Troppe bands partoriscono capolavori in sala di incisione per poi presentarsi dal vivo con un repertorio che pare quello di un'altra band, noi non facciamo parte di quella massa insignificante.
In campo musicale è importante sapersi distinguere dagli altri?
Non è importante, è fondamentale! Non dico che bisogna per forza creare un nuovo genere, ma almeno evitare di copiare quello di altri. In Italia la scena è composta da una miriade di musicisti dotati di una buona tecnica, ma ditemi un po' chi tra tutti quelli, produce arte, e chi invece riproduce da bravo artigiano l'arte altrui? Potrei citarvi un sacco di gruppi icone di altri, ma non posso, probabilmente avrebbero anche la faccia tosta di prendersela! ahahahhahaha
Un pregio ed un difetto della band
Il pregio più grande è l'istinto, un istinto che dopo ogni pezzo ci sorprende e a volte spaventa. Il difetto, essere arrivati a tutto questo dopo cinque anni di frustrazioni indicibili.
Parlaci dei vostri prossimi progetti
Intanto il 29/06/02 suoneremo ad un festival molto importante che vedrà la partecipazione di Mortuary Drape, Horrid, Hastur, Virulent ed altre 8 bands (tutte le infos sono sul nostro sito). Stiamo cercando da una parte e valutando dall'altra, qualche proposta discografica, ma per ora non c'è nulla di serio in ballo. Troppa gente vuole sfamarsi su chi fa arte e questo è intollerabile ed inaccettabile, quindi si vedrà.
Un'ultima dichiarazione per il pubblico di Italy In Music...
Seguiteci, ascoltateci e se vi va giudicateci, l'importante è che abbiate sempre ben in mente che nessuno di noi sta scherzando. Quel che da noi viene fatto viene partorito in primis dall'anima, non si tratta di semplice musica, si tratta della dichiarazione aperta di quel che la nostra esistenza è composta, buio, solitudine, disperazione e morte! Lascio ai posteri l'ardua sentenza di giudicare la veridicità delle mie parole. Ave Morte
[NOTA: Purtroppo la recensione rilasciata per il debutto della band non era tanto positiva.]
Quando ho messo su questo cd mi sono subito ricollegata mentalmente alla tradizione black matal norvegese e in effetti si può dire che i De Profundis Clamavi compongano musica sullo stile di Immortal, Mayhem e compagni dissacra chiese, in particolare il pezzo “Sephulcre” mi ricorda un famoso pezzo dei Satyricon, "Mother North"... per altro molto bello. Comunque se devo essere sincera malgrado non ascolti questa musica da parecchio tempo, sono comunque a conoscenza che questo non è un genere semplice da eseguire, in primo luogo ci vuole un batterista particolarmente bravo sopratutto nelle parti di doppia cassa, in secondo luogo anche bassisti e chitarristi devono possedere una notevole velocità di esecuzione... e queste dobbiamo dire che sono doti che non mancano di certo a questo gruppo. Forse l’unico difetto resta la monotonia del disco anche se non particolarmente eccessiva ma fa in modo di non far capire se sei distratto qual’è l’inizio e la fine di un pezzo. (Voto: 6/10)

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